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La TAC

La Tomografia Assiale Computerizzata

tacLa Tomografia Assiale Computerizzata, indicata con l’acronimo TC (dall’inglese computed tomography), è una metodica di diagnostica per immagini, che sfrutta le radiazioni ionizzanti (raggi X) e consente di riprodurre sezioni corporee del Paziente ed elaborazioni tridimensionali (TC multislice) mediante l’utilizzo di un elaboratore dati (computerizzata).

La TC consiste in una particolare applicazione dei raggi x, che grazie ad una valutazione statistico matematica dell’assorbimento di tali raggi da parte delle strutture corporee esaminate, consente di ottenere immagini multiplanari del corpo umano.

La TC puo’ essere considerata una delle innovazioni più importanti nello sviluppo della Radiologia dopo la comparsa dei raggi X, in quanto il suo utilizzo ha permesso di riconoscere lesioni prima difficilmente rilevabili e di comprendere in maniera migliore l’anatomia umana in vivo.

La recente introduzione di apparecchiature di ultima generazione, come la TC multislice, ha reso possibile l’analisi di ampi volumi corporei in tempi rapidissimi, con un’analisi spaziale fino a pochi anni fa inimmaginabile e l’identificazione anche di lesioni millimetriche.

Perché si fa? Generalmente l’esame TC è considerato di II livello, ovvero volta a chiarire dubbi diagnostici di particolare importanza clinica, a cui gli esami radiologici ed ecografici più semplici, non riescono a dare una risposta definitiva.

La TC è una metodica diagnostica per immagini largamente diffusa ed utilizzata in numerose esigenze cliniche, data la sua possibile applicazione in tutti i distretti corporei. Con la TC è possibile ottenere immagini assiali di ogni distretto, e grazie a software dedicati, con la TC multislice possiamo ottenere l’elaborazione tridimensionale delle immagini acquisite.

La TC rappresenta il gold standard per lo studio delle complesse strutture anatomiche che compongono il corpo umano ed è sempre più spesso imprescindibile nella valutazione pre-chirurgica. Numerosi sono i campi di applicazione: in ambito vascolare, oncologico, traumatologico, ecc., negli ultimi anni inoltre, la TC si sta imponendo come tecnica di fondamentale ausilio nelle procedure interventistiche, sia a scopo diagnostico ( ad es. biopsie TC guidate), che terapeutiche (termo ablazioni a radiofrequenza, posizionamento di drenaggi, ecc.).

In particolare, in ambito oncologico, la TC è l’esame di prima istanza per la stadiazione loco regionale ed a distanza di qualsiasi tipo di tumore prima dell’eventuale trattamento chirurgico o oncologico e successivamente la TC risulta l’esame di prima istanza per il monitoraggio ed il follow up dei Pazienti, in quanto grazie al confronto con i vari esami TC effettuati nel tempo, si puo’ documentare un’eventuale guarigione, stabilizzazione, regressione o peggioramento di malattia. In cosa consiste?

L’esame inizia con il posizionamento del Paziente, da parte del tecnico di radiologia, sul lettino dell’apparecchio TC, generalmente in posizione supina.

Quasi sempre gli esami TC, in particolare se effettuati a scopo diagnostico, richiedono l’impiego di mezzo di contrasto, ovvero un farmaco a base di iodio, iniettato per via endovenosa, prima dell’esecuzione dell’esame. La durata dell’esame dipende dall’ampiezza del volume corporeo da esaminare e dalla patologia da caratterizzare.

Ad esempio il tempo necessario per studiare un distretto corporeo quale il torace o l’addome è di circa 10 secondi con la TC multislice.

Al termine dell’esame il Paziente può tonare alle normali attività quotidiane senza alcuna restrizione o precauzione.

Dott.ssa Gabriella Grauso
Medico Chirurgo Specialista in Radiodiagnostica
Cell. 329 3675001

 

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