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Emocromo: come valutarlo?

La valutazione dell'emocromo

 foto di provetteL'emocromo rappresenta una valutazione globale della costituzione corpuscolata del sangue.

Nel sangue esistono numerosi elementi circolanti taluni dei quali sono cellule deputate a funzioni importantissime nel nostro organismo.

I globuli rossi provvedono alla distribuzione dell'ossigeno nel corpo oltre ad avere importante funzioni nell'equilibrare l'ambiente ematico, i globuli bianchi presiedono principalmente alle attività difensive contro gli agenti esterni e le cellule neoplastiche, le piastrine rappresentano elementi fondamentali nella coagulazione del sangue e nelle attività dell'endotelio che riveste la parete interna dei vasi sanguigni.

Questi elementi corpuscolati vengono prodotti nel midollo osseo e dopo diverse fasi maturative vengono immessi nel circolo sanguigno per poi essere ricambiati periodicamente. L'eritropoiesi trilineare subisce delle alterazioni con diminuzione del quantitativo di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine in corso di trattamenti chemioterapici antitumorali e trattamenti radianti impiegati per le medesima motivazione.

Utile apprendere in modo generale e non sostitutivo della valutazione medicospecialistica le fluttuazioni dei parametri dell'emocromo. I globuli rossi esplicano la loro funzione di trasporto dell'ossigeno nei vari distretti corporei mediante una molecola complessa contenuta al loro interno e denominata emoglobina.

Questa molecola è costituita da una parte proteica ed un gruppo cosiddetto eme (contenente ferro) che legano l'ossigeno e lo cedono nei tessuti.

Il valore dell'emoglobina (parallelamente a quello dei globuli rossi) può diminuire in corso di chemioterapia e/o radioterapia: il valore al di sotto di 8 g/dl necessità un approccio trasfusionale. Al di sopra degli 8 g/dl e sino ai 10.5 g/dl è opportuno l'impiego di agenti stimolanti il midollo osseo nella produzione dei globuli rossi (eritropoietine).

Per quanto riguarda i globuli bianchi molto importante è valutare la quantità di un sottogruppo denominato neutrofili. Il valore assoluto di neutrofili non deve essere inferiore a 1000. Per valori molto bassi si può instaurare una pericolosa condizione clinica denominata neutropenia febbrile che richiede misure terapeutiche energiche e talvolta ospedalizzazione.

I farmaci impiegati per aumentare il numero dei globuli bianchi (ed in particolare di neutrofili) nel circolo sanguigno sono fattori stimolanti la crescita delle colonie di globuli bianchi (filgrastim e derivati). Le piastrine non debbono avere un valore assoluto inferiore a 100000. Se basse possono giovare corticosteroidi e l'assunzione di melatonina a dosaggi adeguati.

I fattori di crescita per i globuli rossi possono avere un piccolo effetto crociato anche sulle piastrine facendone aumentare il valore. Se i parametri dell'emocromo sono globalmente piuttosto alterati sicuramente può giovare un periodo più o meno lungo di riposo dai trattamenti antitumorali per consentire il recupero dell'organismo.

 

Dr. Carlo Pastore

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