3317612698 - 3319584817
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Veronica di Nardo

veronica dinardoVeronica Di Nardo

Biologo Nutrizionista membro A.R.T.O.I.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.veronicadinardo.it

Master Universitario di Secondo Livello in Oncologia Integrata

Perfezionamento Universitario in Igiene Sicurezza e Qualità

Perfezionamento Universitario in Alimentazione, Prodotti Nutraceutici e Nutrizione Applicata

Iscrizione Albo dei Biologi Sez.A con numero d’Ordine 0_66664

Laurea in Scienze Biologiche conseguita presso L’Università Federico II di Napoli con votazione 110/110 e Lode.

 

Nutrizione nelle patologie oncologiche

cucchiaioDai nutrienti allo stile di vita sano.

Lo stile di vita sta condizionando fortemente l’aumentata incidenza dei tumori, è ormai evidente dalle ricerche scientifiche che tra il 20% ed il 40 % dei casi totali di cancro e la metà delle morti, si potrebbero prevenire adottando stili di vita più sani.
 
Non possiamo più avere una visione miope della salute dell’essere umano, quest’ultima dipende da una molteplicità di fattori che possono essere modificati nel corso della vita adottando uno stile di vita proteso al mantenimento o al miglioramento dello stato di salute. -
 
Quali sono le indicazioni nutrizionali da seguire nel caso in cui ci si ammala di una patologia tumorale? In questo il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF) ci ha dato un grande supporto stilando quello che è poi diventata una linea guida non solo per la prevenzione delle patologie tumorali ma valida anche per chi già si è ammalato. In particolare, il documento focalizza l’attenzione sui fattori che si sono dimostrati associati ad un maggior rischio di cancro.
 
Mantenersi snelli per tutta la vita praticando attività fisica tutti i giorni limitando il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitando il consumo di bevande zuccherate. Basare la propria alimentazione su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati, legumi in ogni pasto, un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate. Limitare il consumo di bevande alcoliche e di sale. Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo. - In che modo il cibo condiziona la patologia tumorale?
 
L’uomo non è più o non è solo quello che mangia, come nella visione Ippocratica, ma quello che produce. Il suo stato di salute dipende molto dagli effetti dell’alimentazione sulla flora batterica intestinale, i cui metaboliti microbici contribuiscono al mantenimento dell’omeostasi locale e sistemica. Un’alimentazione ricca di fibre consente sicuramente il miglioramento della funzionalità intestinale e produce molti vantaggi come lo stimolo della peristalsi intestinale, l’abbassamento dei livelli di colesterolo, l’immunomodulazione a livello intestinale (dove risiede gran parte del sistema immunitario), la riduzione della produzione di sostanze coadiuvanti la crescita tumorale. Negli alimenti sono presenti sostanze ad azione infiammatoria ed antinfiammatoria. Negli stati infiammatori le cellule tumorali crescono meglio.
 
Spesso il primum movens è proprio l’infiammazione di basso grado, definita oggi la madre della maggior parte delle patologie a decorso cronico e cronico-degenerativo. Bisogna tener conto inoltre che la cellula tumorale “ghiotta” di glucosio e che l’insulina rappresenta un importante stimolo dei fattori di crescita.
 
Quindi utilizzare alimenti a basso indice e carico glicemico, ma anche a basso indice e carico insulinico tenendo conto delle tabelle pubblicate dalle linee guida internazionali di nutrizione. - Cosa si intende con stile di vita sano? Si intende in primis prendersi cura di se stessi, iniziando la giornata con pensieri positivi, significa spendere tempo per l’acquisto e la scelta degli alimenti che poi verranno trasformati tra i fornelli di casa tenendo conto delle modalità di cottura più salutari. Si intende passeggiare all’aria aperta, respirando la natura, non su un tapis roulant in palestra o peggio ancora a casa. Significa relazionarsi con il prossimo evitando atteggiamenti di chiusura che portano ad un sovrapporsi di pensieri ed emozioni che intervengono in maniera negativa nell’equilibrio fisiologico ormonale e metabolico.
 
Veronica Di Nardo
Biologo Nutrizionista