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I test diagnostici

Test diagnostici delle intolleranze alimentari

 foto di provetteCosa è una intolleranza?

E’ un’ipersensibilità ritardata del nostro organismo, mediata dalle immunoglobuline IgG4, conseguente ad un accumulo di sostanze non tollerate.

Le intolleranze vengono anche definite “allergie non allergie”, in quanto possono causare reazioni simili a quelle allergiche, ma non sono IgE mediate.

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La scintigrafia mammaria

Imaging oncologico: la scintigrafia  mammaria

Le indicazioni dell'esame: gamma camera

  1. Diagnosi di tumore mammario quando la mammografia è dubbia, inadeguata o indeterminata (microcalcificazioni dubbie, distorsioni del parenchima, cicatrici chirurgiche, tessuto mammario radiologicamente denso, protesi mammarie).
  2. Completamento diagnostico nella identificazione di tumori multicentrici, multifocali o bilaterali in pazienti con tumore della mammella noto.
  3. Studio della multi-drug resistance.
  4. Valutazione della risposta alla chemioterapia.
PREPARAZIONE DEL PAZIENTE: non è necessario il digiuno, il/la paziente può fare una colazione leggera.
INFORMAZIONI DA RACCOGLIERE:
  1. Periodo del ciclo mestruale.
  2. Precedente mammografia.
  3. Precedente ecografia.
  4. Altre indagini diagnostiche disponibili.
  5. Interventi chirurgici recenti o procedure diagnostiche invasive: agoaspirato (verificare che siano trascorse almeno 2 settimane), biopsia escissionale (verificare che sino trascorse almeno 4 settimane), intervento chirurgico o radioterapia (verificare che siano trascorsi almeno 2 mesi).
  6. Recente chemioterapia.
PRECAUZIONI: osservare le norme e le raccomandazioni radioprotezionistiche.

RADIOFARMACI E DOSI: 99mTc-sestamibi, 99mTc-tetrafosmina, 740 MBq.

CONTROINDICAZIONI: gravidanza e allattamento. Non sono segnalate reazioni di intolleranza o interferenza da farmaci.

IMPORTANTE SOTTOLINEARE CHE PAZIENTI CHE SOFFRONO DI CLAUSTROFOBIA POSSONO ESSERE SOTTOPOSTE TRANQUILLAMENTE ALLA SCINTIGRAFIA MAMMARIA IN QUANTO LA GAMMA CAMERA E’ APERTA AI LATI QUINDI PERMETTE ALLA PAZIENTE LA VISIONE COMPLETA DELL’AMBIENTE CIRCOSTANTE.

INDICAZIONI CLINICHE:
  1. Mammella densa o con distorsioni del parenchima (valutazione del nodulo sospetto).
  2. Sospetta recidiva in mammella sottoposta a recente chirurgia (valutazione della lesione sospetta).
  3. Lesioni sospette in presenza di protesi mammaria (valutazione di lesioni in contiguità con la protesi).
  4. Massa palpabile non ben definita alla mammografia e all’ecografia (valutazione della lesione sospetta).
  5. Valutazione della risposta alla chemioterapia.
  6. Pazienti con linfonodi ascellari positivi per carcinoma a partenza ignota (visualizzazione della lesione mammaria).
  7. Pazienti con predisposizione genetica (BRCA-1,2) o familiare (indagine di screening precoce).
  8. Tumori multicentrici, multifocali, bilaterali.
TRACCIANTI: il 99mTc-SESTAMIBI, è un catione lipofilico, inizialmente utilizzato negli studi di perfusione miocardica e successivamente impiegato per l’identificazione scintigrafica di vari tipi di neoplasia.

Il meccanismo di captazione è solo parzialmente noto. Il 99mTc-Sestamibi entra nelle cellule sia miocardiche che neoplastiche in risposta ai potenziali transmembrana e si localizza in maniera reversibile nei mitocondri.

L’aumentato accumulo in lesioni maligne è stato messo in relazione alle aumentate esigenze metaboliche di tessuti in attiva proliferazione con conseguente aumento dell’attività e/o densità mitocondriale.

Un’importante proprietà di questo catione lipofilico che ne condiziona l’uptake tumorale è la capacità di legarsi alla P-glicoproteina, una molecola di trasporto situata sulla membrana cellulare e coinvolta nei meccanismi di farmaco resistenza pleiotropica.

Questo catione lipofilico viene infatti riconosciuto come substrato da questa proteina ed estruso dalle cellule neoplastiche. La captazione tumorale netta del 99mTc-Sestamibi è quindi il risultato di due meccanismi opposti: l’entrata determinata dall’elettronegatività dei potenziali di membrana e l’uscita mediata dalla eventuale presenza della P-glicoproteina.

Dott. Stefano Gervasi
Specialista in Medicina Nucleare
tel.
349/2730933
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