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La termoablazione dei tumori

La termoablazione dei tumori

risonanzaRiceviamo e volentieri pubblichiamo il contributo scientifico del dott.  Pierluca Torcia, radiologo Interventista.

Dr. Carlo Pastore

 

 

 

DEFINIZIONE
La Termoablazione dei tumori epatici è una procedura non chirurgica per il trattamento di neoplasie del fegato.
Si tratta di una metodica di “ablazione locoregionale”, ovvero una distruzione mirata del tessuto neoplastico senza intervento chirurgico e senza somministrazione di chemioterapici per via generale.

COME FUNZIONA?
Il meccanismo di distruzione del tessuto tumorale si basa sulla somministrazione di calore nel nodulo neoplastico attraverso uno o più aghi che vengono inseriti attraverso la cute sotto guida ecografica o più raramente della TAC ( Tomografia Assiale Computerizzata) .


L’ago (nel quale è presente un elettrodo, un’antenna o fibre ottiche) è collegato ad un generatore portatile di onde elettromagnetiche che vengono prodotte a partire dalla energia fornita dalla comune corrente elettrica. A seconda della loro frequenza le radiazioni elettromagnetiche così prodotte sono distinguibili in Radiofrequenze, Microonde o Laser.
Tutte e tre le metodiche, grazie alla generazione locale di calore superiore a 44°c per alcuni minuti, consentono di distruggere un anello di tessuto epatico di diametro massimo di 4-5 cm intorno alla punta dell’ago.

A COSA SERVE?
La termoablazione con Radiofrequenze, Microonde o Laser viene utilizzata da diversi anni in molti paesi industrializzati nel trattamento di tumori non operabili o in alternativa alla terapia chirurgica stessa.
I campi di applicazione oltre al trattamento dei tumori epatici spaziano dalla terapia locale dei tumori polmonari a quella delle lesioni renali, ossee e tiroidee.


QUALI SONO LE INDICAZIONI MEDICHE?
La principale indicazione alla termoablazione è costituita dalla presenza di tumore primitivo del fegato in stadio non avanzato ( fino a tre-quattro noduli di diametro massimo di 3-4 cm) e le lesioni di tipo secondario (metastasi).

DOVE, COME e DA CHI VIENE EFFETTUATA la TERMOABLAZIONE ?
La termoablazione viene eseguita quasi sempre con guida ecografica e per questo motivo viene effettuata da radiologi con una particolare esperienza specifica (Radiologi Interventisti).Non esiste un reparto di Ecografia o Radiologia Interventistica con posti letto per la degenza motivo per il quale il paziente viene sottoposto al trattamento mentre è ricoverato in un reparto clinico o chirurgico.


La termoablazione può anche essere eseguita in regime di Day Hospital o Day Surgery ovvero senza pernottare in ospedale.
La durata del trattamento è infatti molto breve. La termoablazione di un singolo nodulo può essere effettuata in circa 15 minuti.
 Nella maggior parte dei casi è sufficiente una sedazione profonda per circa 30 minuti ed il paziente non è cosciente di quel che accade , non sente dolore, ne’ ha alcun ricordo dell’accaduto.


Durante questo periodo l’operatore ( radiologo interventista) esegue un’ecografia del fegato per localizzare il nodulo e calcolare il percorso dell’ago, quindi,attraverso una piccola incisione della cute fa progredire l’ago fino al nodulo neoplastico seguendone il percorso sul monitor dell’ecografo. Una volta raggiunto il bersaglio viene avviata l’erogazione di energia che provoca la distruzione termica in alcuni minuti.

Terminata l’ ablazione l’operatore sfila delicatamente l’ago facendo sì che il tragitto venga cauterizzato dal calore evitando in tal modo sia la diffusione di cellule tumorali che eventuali sanguinamenti.

Dott. Pierluca Torcia
Radiologo Interventista

Per informazioni ed appuntamenti: Tel. 3287671588