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La terapia oncologica integrata

farmaco1La patologia neoplastica ancor oggi risulta impegnativa da affrontare da parte dei singoli specialisti che concorrono all'iter terapeutico del paziente oncologico. Le figure specialistiche del chirurgo, dell'oncologo e del radioterapista sono quelle cardine nella gestione del malato di cancro affiancate via via dagli specialisti che spesso subentrano nella terapia delle eventuali complicanze organo – specifiche.

Una visione globale della problematica oncologica deve comunque far parte del bagaglio culturale dell'oncologo medico; accanto all'indiscutibilmente utile terapia farmacologica specifica delle varie forme tumorali vi sono presidi coadiuvanti volti a sinergizzare contro la crescita neoplastica. Tra questi presidi possiamo annoverare l'ipertermia oncologica, la nutrizione, la fitoterapia oncologica, le terapie di supporto dell'organismo e della sua attitudine immunologica.

Non è secondario considerare un approccio nutrizionale adeguato alle nuove esigenze dell'organismo in lotta come alle mutate condizioni di equilibrio dettate dalla presenza del tumore e dalla energia delle terapie specifiche come non è secondario salvaguardare la porzione sana del corpo e la sua naturale vocazione alla battaglia contro gli intrusi. Una cellula neoplastica, come ogni cosa che viene al mondo, tende a voler sopravvivere e per questo mette in campo ogni risorsa. L'abilità che viene richiesta a chi si cimenta contro la patologia oncologica è studiare ogni stratagemma per superare questa ferrea volontà di crescita.

Nel corso degli anni è stata lungamente studiata ed approfondita la relazione tra la sfera emozionale, il cervello e l'assetto immunitario; la psiconeuroimmunologia è scienza che si occupa nello specifico di delucidare queste relazioni. Quindi un atteggiamento positivo, un sorriso, lo sdrammatizzare le situazioni di difficoltà è parte integrante ed imprescindibile dell'approccio al problema cancro ed al paziente affetto da una forma tumorale. Solo partecipando l'evento negativo e supportando con le opportune scelte terapeutiche è possibile ottenere un successo. Il successo è di tutti: paziente e curanti.

 

Dr. Carlo Pastore