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ARGOMENTO:

HCC 13 Ore 22 Minuti fa #2918

  • Mary73
  • Avatar di Mary73 Autore della discussione
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Buonasera Dottore, la ringrazio fin da subito per l'attenzione. 
Scrivo per mio padre, 79 anni, sportivo da sempre, non fumatore e attento all'alimentazione; premetto che nel corso della sua vita ha avuto infezione da epatite sia B che C, curate con farmaci del caso e guarite, o almeno così pensavamo. Nessun medico ci aveva mai parlato della correlazione tra epatite e cancro del fegato.  A gennaio 2025, era stato sottoposto ad inserimento di uno stent, e le transaminasi erano nella norma, così come il resto dei valori; ad aprile iniziamo a notare un aumento del volume dell'addome, a maggio 2025 comincia a non sentirsi bene: una strana stanchezza, un pò di  inappetenza e, successivamente un dolore che andava e veniva a livello epatico. Sinceramente non ci siamo da subito preoccupati, essendo mio padre anche un soggetto molto ansioso con tendenza sempre ad esagerare.
Dopo una Tac della colonna vertebrale, a giugno si reca presso lo studio del Dottor N. (neurochirurgo) in quanto da tutta la vita soffre di dolori alla schiena, sfociati in una grave stenosi del canale lombare (L3-L4) con difficoltà nella deambulazione, e una frattura di Genant, ormai del tutto resistenti alle terapie con antidolorifici. Il neurochirurgo lo inserisce subito per intervento di artrodesi vertebrale, ma alla successiva (fine giugno) pre ospedalizzazione viene fermato tutto perchè aveva le transaminasi alle stelle. Da lì il passo è stato abbastanza breve: visita oncologica presso il PG con il Dottor B. che ha disposto ricovero (settembre) per vari esami e biopsia epatica.
I risultati sono stati: carcinoma epatocellulare G2, Hcc che occupa gran parte del fegato dx con associati multipli noduli satelliti; iniziale dilatazione biliare intrasegmentaria del VII e VIII segmento; linfoadenomegalia adesa alla lesione maggiore a livello del I segmento epatico; scintigrafia ossea negativa; EGDS negativa. AFP 19.30. Inizia Immunoterapia con Durvalumab - Tremelimumab, ad oggi ha fatto 5 infusioni con difficili effetti collaterali quali dissenteria, prurito, dolori diffusi e tanta tosse.
Ultimi valori delle analisi (gennaio 2026) sono AFP 22, HB 12, FA 365, GGT 588, ALT 41, AST 81.  
Ad oggi per una conseguente depressione psicologica ed uno stato ansioso invalidante (con attacchi di panico) mio padre resta chiuso in casa, anche perchè anche la situazione della schiena è peggiorata tantissimo tanto da riuscire a stare in piedi solo per pochi minuti.
Le chiedo gentilmente un parere sulla situazione e sull'eventuale associazione di Ipertermia. La ringrazio infinitamente. MS

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Ultima Modifica: da carlopastore. Motivo: privacy

HCC 8 Ore 27 Minuti fa #2919

Gentilissima, buonasera

La condizione clinica appare purtroppo complessa per il grado di avanzamento locoregionale di malattia. La terapia oncologica con durvalumab e tremelimumab assolutamente plausibile, adeguata e moderna. Si potrebbe pensare di abbinare una energica terapia di supporto per via endovenosa ed orale, nonchè delle applicazioni di ipertermia capacitiva profonda a radiofrequenza in qualità di coadiuvante sinergico. 

Un caro saluto e resto a disposizione

Carlo Pastore, specialista in oncologia - www.ipertermiaitalia.it

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