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ARGOMENTO: Terapia metronomica

Terapia metronomica 10 Anni 2 Giorni fa #57

  • myry
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Gentile dott. Pastore, mia mamma sta seguendo una terapia con Caelyx per un tumore mammario metastatizzato ai linfonodi del mediastino, alla cute e da poco anche alle ossa. Ha ottenuto una parziale risposta alla terapia e quindi è in procinto di aggiungere alla terapia in atto Endoxan 1 cp/die. Mi chiedevo se questa scelta può essere stata fatta nell'ottica della terapia metronomica di cui si parla nel suo forum. Ma può anche essere che non abbia nessuna attinenza e che io non abbia capito bene di ciò che si parla. Se può, mi chiarisca un po' le idee! Pensa che questa nuova scelta possa dare risultati? Un'ultimo consiglio: in questo momento i suoi globuli bianchi si sono un po' abbassati perchè ha fatto da poco radioterapia palliativa sulle vertebre (penso che il motivo sia questo). E' preferibile aspettare prima di cominciare con l'Endoxan? La ringrazio anticipatamente.
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Re:Terapia metronomica 10 Anni 2 Giorni fa #58

  • carlopastore
  • Avatar di carlopastore
Cara Myry,

l'endoxan (ciclofosfamide) è stata aggiunta senza dubbio in quell'ottica. La chemioterapia metronomica infatti è un tipo di terapia che sfrutta farmaci citotossici a dosaggi che però non uccidono direttamente le cellule ma danneggiano l'endotelio dei vasi sanguigni che irrorano il tumore. Le neoplasie nella loro iniziale piccola dimensione non necessitano di vascolarizzazione propria per sopravvivere ma quando superano le dimensioni di 1 mm cubo divengono dipendenti da una neovascolarizzazione che il tumore stesso provvede a costruire. L'endotelio che riveste questi nuovi vasi è anch'esso costituito da cellule di derivazione tumorale e quindi più fragile dell'endotelio normale; più aggredibile. I piccoli dosaggi ripetuti di alcuni chemioterapici lo danneggiano e tendono ad "affamare" il tumore. Penso che questa scelta possa rappresentare un valore aggiunto. Se il valore dei globuli bianchi non è troppo basso si può iniziare subito; se anche fosse basso esistono i fattori di crescita per i globuli bianchi (vedi articolo sul sito) che prontamente ripristinano un giusto quantitativo nel sangue stimolando il midollo alla produzione di leucociti. Per le lesioni ossee direi che sarebbe opportuno aggiungere alla terapia l'acido zoledronico (Zometa è il nome commerciale). Questo preparato contrasta il riassorbimento dell'osso, lenisce il dolore ed ha un effetto antineoplastico diretto contro le cellule tumorali che si trovano nello scheletro. Si somministra per fleboclisi ogni 28 giorni.

Resto a disposizione per ogni evenienza

cari saluti con un grande in bocca al lupo

Carlo Pastore
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