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ARGOMENTO: buonar risposta alel terapie, come proseguire

buonar risposta alel terapie, come proseguire 8 Anni 8 Mesi fa #473

  • Guarino
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Gentilissimo Dottor Pastore, il suo forum è per me un punto di riferimento nel campo oncologico. Si tratta di metatasi da carcinoma mammario per un tumore di tipo ormonale ER+ 90% g3 indice proliferaz. cell. 23%, il tumroe primitivo è stato trattato con mastectomia, chemioterapia e 3 anni di cura ormonale (decapeptyl). Dopo il terzo anno si presentano 2 metastasi adiacenti di 9 e 3 cm circa al fegato. Dopo 6 cicli di ciclofosfamide e myocet la malattia si è ridotta di circa il 40% laciando una massa unica di circa 7 cm con ampia necrosi e zone periferica ancora "vitale". Probabilmente al terapia continuerà ancora per altri 3-4 cicli.
Dalle mie informazioni in questi casi gli onologi sono orientati a non operare anche quando è operabile perchè la malattia viene considerata sistemica per troppi "canali" di diffusione e quindi diffusa. Allora mi domando come mai il c. mammario è considerata una malattia ormai sconfitta (semplicemente perchè è un organo non vitale) quando invece, in caso di metastasi la malattia diventa forse la peggiore?

secondo lei quale il miglior modo per continuare a combattere la malattia? da quello che leggo anche se il tumore viene rimosso al 90% si ripresenta al fegato...il mio pensiero è che l'intervento è comunque importante perchè il fegato in 2-3 mesi si rigenera completamente ed è quindi in grado di sopportare un ulteriore metastasi rispetto ad un fegato già in parte invaso da una metastasi, ma è solo il mio pensiero.

Come si collocano gli interventi alternativi all'operazione in questo contesto? che speranze ci sono quando la malattia rispodne alle terapie?
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Re:buonar risposta alel terapie, come proseguire 8 Anni 8 Mesi fa #474

  • carlopastore
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Gentile Sig. Guarino,

la problematica esposta mi da modo di parlare in modo spero esauriente di questa malattia (tumore della mammella) ahimè ancora lontana dall'essere debellata completamente. Vero è che si posseggono molte armi (fisiche, chimiche, chirurgiche) contro questa malattia ma altrettanto vero che la risolutività di queste armi è molto legata allo stadio di malattia ed alla tempestività di azione. Un tumore della mammella metastatico difatti ancor oggi è patologia assai assai grave e spesso letale. In un setting metastico quello che si può fare è tentare di tenere a bada la malattia il più a lungo ed il meglio possibile con le idonee terapie nella speranza "dell'arma risolutiva". Nella situazione specifica, una ripresa di malattia dopo tre anni richiederebbe una nuova tipizzazione delle cellule malate. Proprio in virtù dei pregressi trattamenti e della mutevolezza delle cellule tumorali per l'instabilità del loro DNA, è necessario rivalutare le caratteristiche delle cellule che ora hanno dato origine alle metastasi. Questo al fine di studiare una terapia che sia la più mirata ed idonea possibile. In particolare sarebbe utilissimo sapere ora l'espressione del c-erb, di recettori per estrogeni e progesterone delle cellule con le quali abbiamo a che fare. Dopo una nuova stadiazione completa a mezzo TC total body + cranio con mdc e scintigrafia ossea farei anche una valutazione chirurgica. Vero è che la malattia può essere considerata sistemica ma è anche vero che in taluni casi le metastasi possono essere confinate e si può tentare di sterilizzare dopo chirurgia il resto dell'organismo con un trattamento farmacologico energico. L'ipertermia stessa trova indicazione come terapia di combinazione in questa condizione clinica. Circa le capacità di rigenerazione del fegato, non farei troppo affidamento su questo. Difatti un fegato operato ripristina la sua normale forma nel tempo ma la struttura microscopica resta comunque alterata rispetto all'origine ed il recupero di funzione non è totale. D'altra parte non mi preoccuperei di questo poichè anche una funzione epatica di solo il 10% rispetto ad un fegato completamente sano è in grado di mantenere l'omeostasi dell'organismo. Se nella vostra volontà possiamo incontrarci a Roma per parlare di tutto in modo esteso.

Cari saluti

Carlo Pastore
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