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ARGOMENTO:

Adenocarcinoma gastrico con metastasi epatiche 9 Mesi 2 Settimane fa #2681

Buonasera Dott. Carlo Pastore,
le descrivo la situazione di mio padre e la ringrazio in anticipo per la sua disponibilità. Paziente diabetico di anni 77, sta trattando un adenocarcinoma grastrico con metastasi epatiche da settembre 2021: ha effettuato 12 cicli di Folfox con un'ottima risposta a livello gastrico ed epatico, passando poi alla terapia di mentenimento Degramont per via di due due metastasi epatiche di circa 7mm ancora residue. Dopo 9 cicli di Degramont si è verificata una progressione epatica che ha portato ad un aumento di dimesioni dei secondarismi presenti, rispettivamente 2,7cm e 1,5cm. Si decide quindi di intraprendere una terapia di seconda linea Taxolo+Ramucirumab, che purtroppo è stata interrotta dopo due mesi (due cicli completi) per via di una frattura al femore non patologica, a cui è seguito un periodo di anemizzazione per via anche della somministrazione di eparina post intervento che ha contribuito all'emorragia a livello gastrico. L'anemia è stata trattata con radioterapia emostatica e si è stabilizzata verso la fine di aprile. Prima di introdurre Folfiri, visto che era ancora debilitato per l'intervento al femore e la radioterapia, si è pensato di passare temporaneamente a Lonsurf. La terapia, dopo due cicli, non ha dato riscontri positivi e si è verificato un incremento degli enzimi epatici, con comparsa di ascite e, di recente, aumento della bilirubina che fino a 10 giorni fa era negativa. Agli inizi di giugno è stata effettuata una TAC dove si referta quanto segue: presenza di abbondante falda ascitica sovra-sottomesocolica senza che vi siano franche immagini riferibili a carcinosi peritoneale. Progressione del quadro della malattia in ambito epatico per incremento numerico e dimensionale delle lesioni secondarie ipodense, la maggiore delle quali localizzata in S8 del diametro massimo attuale di 7cm. Adenopatie all’ilo epatico ed in sede peri-retrocefalopancreatica con diametro massimo a tale ultimo livello di 2 cm.
Si era ipotizzato di proseguire con Folfiri o con una radioterapia stereotassica ma l'incremento della bilirubina a 6,17 ha bloccato tutto. Ha iniziato in data odierna il drenaggio del liquido ascitico.
Alla luce della situazione descritta, sarebbe possibile secondo lei procedere con trattamenti di ipertermia? Cosa ci consiglia?
La ringrazio molto per la sua disponibilità. Un caro saluto, Mariangela

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Adenocarcinoma gastrico con metastasi epatiche 9 Mesi 2 Settimane fa #2682

Gentile Mariangela, buonasera. La tematica principale da affrontare in questo momento è l'innalzamento della bilirubina che sbarra la strada a qualunque terapia oncologica attiva. Occorre in primis valutare se questo incremento è dato dalla dilatazione delle vie biliari per compressione oppure dalla stasi intralesionale epatica. Nel primo caso si potrebbe procedere al drenaggio della bile, nel secondo ahimè no. Inoltre valuterei anche la concentrazione di albumina nel sangue essendo questo parametro di grande influenza sulla condizione generale del Paziente e sul valore assoluto della bilirubina. Queste verifiche le farei in primis con una RMN epatica con mezzo di contrasto e sotto la guida di un Collega radiologo interventista. 

Cari saluti e resto a disposizione

Carlo Pastore, oncologo - www.ipertermiaitalia.it

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Adenocarcinoma gastrico con metastasi epatiche 9 Mesi 2 Settimane fa #2683

Buongiorno Dott. Pastore, 

la ringrazio per la sua tempestiva e completa risposta. Procederemo come da lei consigliato. 
La tengo aggiornata. 

Cordiali saluti
Mariangela 

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Adenocarcinoma gastrico con metastasi epatiche 9 Mesi 2 Settimane fa #2685

Gentile Mariangela, buonasera.

Di nulla, figurati

Cari saluti e resto a disposizione

Carlo 

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