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ARGOMENTO: Paziente anziana con carcinosi peritoneale

Paziente anziana con carcinosi peritoneale 9 Mesi 2 Settimane fa #2590

  • Vincenzo
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Gentilissimo dott. Pastore,

Le riscrivo la comunicazione in quanto non sono certo che la prima sia andata a buon fine. Mi scuso preventivamente del disagio. Dunque, ad una mia parente stretta di 81 anni, nei primi giorni di luglio, in seguito ad un intervento in regime d’urgenza resosi necessario dopo un’occlusione intestinale è stata diagnosticata la carcinosi peritoneale. I chirurghi hanno praticato un’ileostomia e prelevato dei frammenti di tessuto. Loro si sono dichiarati fin da subito convinti dell’origine colorettale della neoplasia primaria (dalla Tac Addome eseguita prima dell'operazione è emersa la presenza di una formazione stenosante all'altezza del retto), però l’anatomopatologo non ha concordato con questa ipotesi. Intanto, appena dimessa dall’ospedale la paziente ha subito un ictus ischemico dal quale sta riprendendosi ed ora è in condizioni decisamente migliori rispetto alla fase acuta del problema, dal quale sembrava non essere in grado di recuperare. Dopo una Pet-Tac Total Body prescritta dal medico di famiglia, specializzato in oncologia, oltre alla carcinosi è emerso un interessamento del fegato, mentre gli altri distretti risultano negativi. Quindi, il curante ha iniziato a somministrare una cura a base di capecitabina (2 pastiglie al dì) e di Cell Reprogram (3 pastiglie al dì), essendo anche lui convinto dell’origine colorettale del tumore primario, sebbene non ci siano state conferme in merito. Fermo restando che ho intenzione di avere un consulto con Lei, vorrei sapere come valuta questa terapia e se ritiene ci siano i margini per procedere conl’ipertermia o con altre cure in grado di integrare quelle già in atto.

RingraziandoLa dell’attenzione, La saluto cordialmente

Vincenzo
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Paziente anziana con carcinosi peritoneale 9 Mesi 2 Settimane fa #2591

  • carlopastore
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Gentile Sig. Vincenzo buonasera.

Il punto di partenza per una diagnosi istologica accurata potrebbe essere una revisione dei vetrini. Può magari emergere qualche nuovo interessante elemento che indirizzi verso una istologia precisa. Non è detto, comunque, che questo accada poichè le neoplasie scarsamente differenziate possono non esprimere caratteristiche di orientamento per il patologo e restare nella definizione di "neoplasie ad origine occulta". Per questa tipologia di neoplasie ad origine occulta in genere si impostano protocolli con farmaci dallo spettro di azione più ampio possibile. In questo caso specifico inoltre occorre prestare la giusta attenzione all'età della Paziente ed alle patologie concomitanti.

La capecitabina metronomica impostata può essere una buona idea supponendo che l'origine della neoplasia sia colorettale.

Certamente occorrerebbe provare a dare più incisività ad una terapia che di fatto è blanda.

Si può pensare all'aggiunta di uno schema di fitofarmaci volti principalmente a stimolare la reattività del sistema immunitario, aggiungere ipertermia capacitiva profonda a radiofrequenza, valutare in ambito epatico un trattamento in radioterapia stereotassica, impostare un trattamento di sostegno ulteriore con fleboclisi ed ozonoterapia.

Cari saluti

Carlo Pastore, oncologo - www.ipertermiaitalia.it
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Paziente anziana con carcinosi peritoneale 9 Mesi 2 Settimane fa #2592

  • Vincenzo
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La ringrazio di cuore della risposta pronta, chiara ed esaustiva. Se non subentrano problemi, dovremmo vederci sabato 17, così le esporrò il caso portando con me tutta la documentazione clinica a disposizione, nella speranza che in seguito possa visitare personalmente la paziente (non viviamo a Roma).

Buon fine settima a e buona serata, cordiali saluti

Vincenzo
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Paziente anziana con carcinosi peritoneale 9 Mesi 2 Settimane fa #2593

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Gentile Vincenzo, di nulla.

Ok. Allora a presto

Cari saluti

Carlo Pastore
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