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ARGOMENTO: Adenocarcinoma polmonare con metastasi ossee

Adenocarcinoma polmonare con metastasi ossee 5 Anni 3 Settimane fa #1839

  • Gabriella
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Buongiorno,
Le scrivo in quanto a mio papà un mese e mezzo fa è stato diagnosticato un adenocarcinoma non a piccole cellule, un nodulo di circa 3 cm localizzato nella parte periferica del polmone, interessati i linfonodi in sede ilare e qualche metastasi ossea, le più problematiche ad una vertebra ed alla testa del femore. Gli sono state programmate 10 sedute di radioterapia palliativa mirata alle vertebre e cinque sedute alla testa del femore, molto compromesso ma senza lesioni. Lunedi scorso ha iniziato il primo ciclo di chemioterapia dei tre programmati per ora, con cisplatino ed Alimta. Gli faranno a partire dal prossimo mese delle flebo di zometa. In concomitanza con l'inizio del primo ciclo di chemio hanno fatto la richiesta per il test di mutazione del gene EGFR ma poiché lui è stato un fumatore mi hanno detto che la probabilità della mutazione è molto scarsa.
Io la contatto per avere più informazioni riguardo alla ipertermia da coadiuvare eventualmente con la chemioterapia. Le radioterapie sono già state fatte. Gli oncologi che ci seguono non ci hanno parlato dell'ipertermia. Il centro per noi più vicino sarebbe Candiolo, noi abitiamo in provincia di Torino. Mi piacerebbe avere un suo parere riguardo all'ipertermia per il nodulo polmonare e per le metastasi ossee diffuse ma in modo particolare per la metastasi alla testa del femore. Potrebbe contribuire a bloccare le cellule tumorali se coadiuvata alla chemioterapia? Poiché mio papà ha molto dolore alla gamba, dovuto alla testa del femore, nonostante i farmaci antidolorifici, potrebbe servire anche per diminuire il dolore?
La stimo e la ringrazio molto per l'attenzione.
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Adenocarcinoma polmonare con metastasi ossee 5 Anni 3 Settimane fa #1840

  • carlopastore
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Gentile Sig.ra Gabriella,

innanzitutto ringrazio per la stima e la fiducia. Veniamo alla problematica clinica. Si tratta purtroppo di una forma neoplastica diffusa per la quale il trattamento farmacologico impostato appare comunque corretto ed adeguato. Anche il trattamento radiante certamente opportuno al fine di arginare la crescita neoplastica in ambiente scheletrico, ottenere effetto antalgico, consolidare i segmenti scheletrici sottoposti a trattamento ed erosi dalla presenza delle cellule neoplastiche. L'ipertermia nella condizione descritta può trovare impiego quale coadiuvante sinergico. Gli effetti poteziali sono sostanzialmente: effetto proapoptotico diretto (la cellula neoplastica soffre il calore profondo erogato mediante una radiofrequenza a 13.56 Mhz e si innesca un meccanismo di morte cellulare programmata denominato apoptosi), effetto sinergico rispetto al trattamento chemioterapico (in effetti ciò vale anche per i trattamenti in radioterapia) (maggiore concentrazione locoregionale dei farmaci impiegati, effetto per alcuni di essi additivo sovrasoglia (cioè il farmaco funziona di più a temperatura più elevata)), immunomodulazione, effetto antalgico e liberante endorfine (cosa per quanto leggo molto utile nella condizione specifica). Occorrerebbe impiegare l'ipertermia oncologica a giorni alterni, a blocchi di 10 applicazioni. Il Paziente non deve essere portatore di pacemaker e/o defibrillatore cardiaco, voluminose placche metalliche, viti o stent metallici nell'area da trattare, cateteri metallici di stimolazione antalgica midollare. Versamento pleurico od ascitico (a seconda che si tratti regione toracica od addominale) non rappresentano controindicazione assoluta come le evenienze precedentemente elencate ma relativa. Se presenti, prima di eseguire ipertermia, si dovrebbe procedere al drenaggio del/dei versamento/i.

Un caro saluto ed in bocca al lupo per tutto

Prof. Carlo Pastore, oncologo - www.ipertermiaitalia.it
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Adenocarcinoma polmonare con metastasi ossee 5 Anni 3 Settimane fa #1841

  • Gabriella
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Buongiorno dottore,
La ringrazio immensamente per la risposta immediata e molto esauriente. Parlerò con gli oncologi e fisserò un appuntamento a Candiolo per sottoporre il caso.
Grazie ancora.
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Adenocarcinoma polmonare con metastasi ossee 5 Anni 3 Settimane fa #1842

  • carlopastore
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Gentile Gabriella,

ottimamente. Di nulla, figurati.

Cari saluti ed un grande in bocca al lupo per tutto

Prof. Carlo Pastore, oncologo - www.ipertermiaitalia.it
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Adenocarcinoma polmonare con metastasi ossee 5 Anni 2 Settimane fa #1847

  • Gabriella
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Buonasera Dottore,
ho contattato il centro di Candiolo siamo in attesa di visita.
Ne approfitto per rivolgerLe ancora una domanda: cercando di documentarmi il più possibile ho letto molti articoli riguardanti la termoablazione. L'adenocarcinoma di mio papà è in posizione periferica del polmone in corrispondenza dei foglietti pleurici ed è di circa 3 cm., sono riusciti a fargli l'ago-biopsia senza problemi. La termoablazione al nodulo polmonare potrebbe essere una metodica possibile da impiegare per mio papà oppure no perché il tumore ha già procurato metastasi ossee diffuse?
Grazie per l'attenzione.
Gabriella
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Adenocarcinoma polmonare con metastasi ossee 5 Anni 2 Settimane fa #1848

  • carlopastore
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Gentile Gabriella,

la fattibilità tecnica della metodica (termoablazione) in virtù della posizione della lesione primitiva è valutazione da radiologo interventista (sul presente portale ha scritto degli articoli in proposito il valente Collega Dott. Torcia). In linea di massima, in una patologia diffusa in altri distretti corporei, si può pensare di abbinare una o più metodica/che locoregionale/i ad una terapia sistemica farmacologica al fine di far stare il Paziente il meglio possibile, il più a lungo possibile.

Cari saluti

Carlo Pastore, oncologo
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