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ARGOMENTO: Timing ottimale tra chemio e Ipertermia

Timing ottimale tra chemio e Ipertermia 5 Anni 1 Mese fa #1770

  • SteCip
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Gentilissimo Dott. Carlo Pastore:
innanzitutto volevo esprimere la mia più totale ammirazione nei suoi confronti; ho avuto modo di conoscerla recentemente e anche se abbiamo parlato poco, sono rimasto molto colpito dalla sua grande competenza ed umanità: sono due qualità che insieme, in un dottore si riscontrano davvero poche volte. E' molto importante in momenti così difficili avere vicino una persona come Lei. Lei è davvero un grande uomo, come pochi.

Passo alla questione: ho cercato in letteratura ma a parte qualche exp in vivo su ratti etc.. non ho trovato molto altro.
Mio padre ha un edenocarcinoma allo stomaco, cellule ad anello con castone. Metastasi epatica e polmonare. Ha iniziato un ciclo di chemioterapia (CHT) Taxotere+Cisplatino+5-FU, ne farà 4. Docetaxel e cisplatino il giovedì e poi 5-FU in infusione a lento rilascio tutta la settimana. x 2 settimane, poi una di stop. Il tutto x 4 cicli. Prende quotidianamente Polidal + NK-Life + NORFLO.
Insieme sta effettuando anche ipertermia (HT) capacitiva a RF nel centro di Campli, presente su assie.it . La sta effettuando il mercoledì ed il sabato.
In ogni seduta (ne farà 10+10) fa 45 minuti in una sede (stomaco e fegato) e 45 minuti al polmone, anche se la piastra è abbastanza grande e secondo me prende un pò tutto entrambe le volte.
Ho visto in letteratura che il 5-FU rientra nei chemioterapici aventi effetto citotossico abbastanza indipendente dalla temperatura (T), senza soglia, a differenza del Cisplatino che invece sembra avere citotossicità lineramente dipendente con la T.
La domanda è la seguente: qual'è il timing ottimale tra dose di Cisplatino-Taxotere e seduta di Ipertermia? Si conosce bene il timing ottimale tra radio e HT (HT entro 4 ore da RT), ma poco o nulla viene detto (o perlomeno io conosco) riguardo al timing CHT-HT.
Al momento sta effettuando HT il mercoledì, poi il giorno dopo, giovedì, CHT di Cisplatino e Taxotere, poi sabato altra seduta di HT. Secondo me in tal modo non si sfrutta al meglio la proprietà del cisplatino di aumentare di efficacia con la T perchè il giorno prima viene fatta HT ed il giorno dopo infusione di Cisplatino-Taxotere. Le cose andrebbero invertite, oppure fatte in contemporanea. Secondo Lei, è meglio fare HT prima o dopo la CHT? Quante ore prima o dopo massimo? Esempio: HT fatta due giorni dopo singola infusione di Cisplatino mostra comunque effetto sinergico? Oppure per la max sinergia dei trattamenti è indispendabile la contemporaneità dei trattamenti?
La ringrazio se vorrà rispondermi, mi scuso del disturbo.
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Timing ottimale tra chemio e Ipertermia 5 Anni 1 Mese fa #1772

  • carlopastore
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Gentilissimo,

innanzitutto desidero ringraziare per gli elogi che mi spingono a fare sempre di più e sempre meglio.

Il trattamento in ipertermia capacitiva profonda oncologica a radiofrequenza per agire in sinergia con il trattamento chemioterapico antiblastico deve essere collocato nel periodo di somministrazione dei farmaci iniziando sperabilmente dopo la prima seduta di chemioterapia. Dal momento che si è intrapreso il trattamento chemioterapico, i farmaci antitumorali persistono nel circolo sanguigno tra una somministrazione e la successiva decrescendo in concentrazione nel sangue ma mai azzerandosi. Questo è uno dei paradigmi della chemioterapia antitumorale, essendo indispensabile oltre una adeguata dose da somministrare, la cadenza corretta dei trattamenti. Volendo esser accuratissimi, tornando al trattamento in oggetto, meglio sarebbe eseguire la seduta di ipertermia dopo la somministrazione degli antiblastici sfruttando il periodo di massima concentrazione nel circolo sanguigno. Importante sottolineare inoltre che l'ipertermia oncologica ha anche altre attitudini oltre la sinergia con chemioterapia e/o radioterapia (per quest'ultima il timing corretto è appunto HT dopo RT entro le 4 ore): effetto proapoptotico diretto, effetto sul microcircolo neoplastico, immunomodulante, antalgico e liberante endorfine.

Un caro saluto ed un grande in bocca al lupo per tutto

Dr. Carlo Pastore, oncologo - www.ipertermiaitalia.it
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Timing ottimale tra chemio e Ipertermia 5 Anni 1 Mese fa #1773

  • SteCip
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Grazie mille dottore, effettivamente ho visto che la farmaco-cinetica di cisplatino e docetaxel è caratterizzata da un decadimento di concentrazione del sangue di tipo bifasico (doppio esponenziale), con due emitempi, il primo di poche decine di minuti, il secondo dell'ordine di grandezza di 2-5 gg. Dunque va bene così come stiamo facendo.
Grazie ancora per la rapida e precisa risposta.
Le auguro buon lavoro
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Timing ottimale tra chemio e Ipertermia 5 Anni 1 Mese fa #1774

  • carlopastore
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Di nulla, figurati.

Un caro saluto ed un grande in bocca al lupo per tutto

Carlo Pastore
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Timing ottimale tra chemio e Ipertermia 5 Anni 2 Settimane fa #1786

  • SteCip
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Buongiorno Dott. Pastore, mi scusi se la disturbo ancora ma ho un dubbio.
Mio padre termina proprio oggi il primo ciclo di 10 sedute di ipertermia.
Pensavamo di farne altre 10, in modo tale da terminare completamente l'HT proprio alla fine dei 4 cicli di chemio ed andare alle tAC di controllo.
L'ipertermista che lo ha in cura sostiene invece che, causa termoresistenza, non si può ripetere l'ipertermia prima di qualche mese. E' vero?
Forse magari è il caso di farle comunque le sedute, magari non + due a sttimana ma diradandole a 1 ogni paio di settimane...Che ne dice?
Grazie ancora, la saluto con affetto
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Timing ottimale tra chemio e Ipertermia 5 Anni 2 Settimane fa #1787

  • carlopastore
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Gentilissimo,

a mio avviso si può tranquillamente continuare ad impiegare l'ipertermia con la medesima cadenza. Vado ad esporre per la condizione clinica specifica il mio pensiero. Siamo in un setting non adiuvante ma di malattia diffusa e nell'ottica di aggredire nel modo più energico possibile la patologia. La cadenza non quotidiana delle applicazioni già di per se limita la possibilità della termoresistenza (a meno che le cellule nel Paziente in questione non abbiano già in partenza dei meccanismi di termotolleranza o li abbiano sviluppati per propria attitudine). Inoltre siamo in concomitanza con il trattamento chemioterapico e con gli antiblastici con cui sinergizzare che persistono nel circolo sanguigno tra una somministrazione e la successiva. L'ipertermia poi ha anche di per se una attitudine di modulazione del microcircolo tumorale ed immunomodulante indipendente dalla presenza di proteine da shock termico. Riassumendo, potendo, proseguirei con il trattamento.

Un carissimo saluto ed un grande in bocca al lupo per tutto

Carlo Pastore, oncologo
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