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ARGOMENTO: adenocarcinoma pancreas

adenocarcinoma pancreas 5 Anni 6 Mesi fa #1716

  • Lally
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Gent.mo Dott. Pastore, a mio padre è stata diagnosticata lesione solida del corpo pancreatico con infiltrazione nella parete gastrica, poi definita (a seguito biopsia e Tac) adenocarcinoma del corpo pancreatico al IV stadio per presenza di secondarismi peritoneali (motivo per cui non è stato possibile effettuare l'intervento chirurgico inizialmente prospettato). Vorrei sapere se il trattamento di ipertermia è applicabile al caso specifico, considerando quanto segue: età 75 anni, cardiopatia ischemica (1993 e 2005 stent, 1995 n. 3 bypass), epatopatia cronica HCV correlata, diabete mellito tipo II, allergia alla penicillina e derivati, mutazione fattore V di Leiden eterozigote, nel 2004 ha subito prostatectomia radicale (attualmente assume Casodex 50). E' in attesa di sottoporsi a chimioterapia con gemcitabina da sola o con oxaliplatino (ancora da valutare). Da quanto ho letto mi sembra che l'ipertermia potrebbe potenziarne l'effetto. Resto in attesa di un Suo riscontro e La ringrazio per l'attenzione.
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adenocarcinoma pancreas 5 Anni 6 Mesi fa #1717

  • carlopastore
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Gentile Lally,

se non è presente pacemaker e/o defibrillatore cardiaco impiantato (da quanto leggo sembra di no) è possibile l'esecuzione tecnica. Altra controindicazione assoluta al trattamento sarebbe la presenza di stent metallici e/o voluminose placche metalliche nell'area da trattare (addome) (anche questa condizione sembra rispettata da quanto leggo nel post). La condizione di partenza è seria e quello che ci si può aspettare è di far stare il paziente il meglio possibile, il più a lungo possibile. In quest'ottica l'ipertermia ha un ruolo di sinergia con il trattamento chemioterapico che verrà eseguito, proapoptotico diretto (innesco dell'apoptosi nelle cellule malate), immunomodulante, antalgico e liberante endorfine.

Cari saluti

Dr. Carlo Pastore, oncologo - www.ipertermiaitalia.it
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adenocarcinoma pancreas 5 Anni 6 Mesi fa #1718

  • Lally
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Gent.mo Dott. Pastore, La ringrazio sentitamente per la Sua prontissima risposta! Le chiedo alcune precisazioni: gli stent cardiaci applicati in angioplastica nel 1993 e nel 2005 non costituiscono un limite alla possibilità di effettuare il trattamento di ipertermia? Quest'ultimo trattamento viene effettuato contemporaneamente alla somministrazione della chemioterapia o in un secondo momento? Dove è possibile effettuarlo (viviamo in provincia di Bergamo)? Richiede il ricovero o si può fare in DH? Grazie infinite!
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adenocarcinoma pancreas 5 Anni 6 Mesi fa #1719

  • carlopastore
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Gentile Lally,

di nulla, si figuri. Gli stent impiegati per l'angioplastica non sono verosimilmente metallici e comunque l'applicazione di ipertermia non verrebbe eseguita a livello toracico ma a livello addominale. Il problema degli stent e delle placche metalliche sorge se sono presenti nell'area da trattare. L'ipertermia tra le sue proprietà terapeutiche ha quella della sinergia con il trattamento chemioterapico quindi deve essere impostata nel periodo di trattamento in chemioterapia. Le applicazioni, salvo condizioni particolari, possono essere eseguite in regime di DH ma non saprei nella provincia di Bergamo dove indirizzarvi. Un suggerimento che posso dare è visitare il sito web www.assie.it o www.oncotherm.de; vi sono dei riferimenti per alcuni Centri di ipertermia a livello nazionale. Certamente vi saranno anche altri siti con riferimenti a Centri di ipertermia ma non saprei segnalarli.

Un grande in bocca al lupo per tutto

Cari saluti

Dr. Carlo Pastore, oncologo - www.ipertermiaitalia.it
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