Gentile Sig.ra Adele,
l'ipertermia trova ottima collocazione in un setting neoadiuvante come quello prospetatto sinergizzando con il trattamento farmacologico e radiante. L'ipertermia oncologica di per se ha un certo effetto antineoplastico ma la miglior ed ottimale collocazione è come coadiuvante nel periodo di somministrazione di chemioterapia e/o radioterapia. Parlando di ipertermia capacitiva profonda (indicata in questa forma patologica) controindicazione assoluta è la presenza di pacemaker o defibrillatore impiantato e controindicazione relativa (nel caso specifico) è l'eventuale presenza di versamento ascitico addominale. Per quanto riguarda i Centri terapeutici è possibile contattare l'Assie (
www.assie.it). Loro detengono la mappa di tutti i Centri pubblici e privati situati nel territorio nazionale.
un caro saluto
Dr. Carlo Pastore, oncologo -
www.ipertermiaitalia.it