Gentile Sig.ra Laura,
in primis a mio avviso occorre verificare con una RX del torace in due proiezioni la quota di versamento e se, come sembra, tende a riformarsi velocemente, procedere con il talcaggio (una procedura chirurgica miniinvasiva che consiste nel far aderire i foglietti pleurici mediante l'immissione di talco tra gli stessi ed impedire il riformarsi del liquido). Per le localizzazioni scheletriche ottimo farmaco da poter impiegare è l'acido zoledronico: si somministra ogni 28 giorni per fleboclisi ed ha azione antalgica locoregionale, di consolidamento dell'osso ed azione antineoplastica diretta in ambiente scheletrico. Il versamento pleurico non è controindicazione assoluta ma relativa all'ipertermia profonda: dopo il drenaggio si può eseguire ed a maggior ragione dopo un eventuale talcaggio. La situazione di malattia si presenta assai seria e quello che ci si può attendere dalla combinazione delle varie metodiche terapeutiche è un miglioramento delle condizioni generali e sperabilmente un prolungamento (non quantificabile) della sopravvivenza. L'ipertermia a livello femorale può avere valida azione antidolorifica. Il Centro di ipertermia più vicino al proprio domicilio può essere richiesto all'Assie (
www.assie.it). L'associazione europea di ipertermia oncologica detiene la lista dei Centri pubblici e privati italiani che erogano ipertermia. Per informazioni di carattere pratico riguardo l'ipertermia presso il mio Centro nella Casa di Cura Villa Salaria possono essere reperite contattando il numero 331 9584817.
Un caro saluto
Dr. Carlo Pastore, oncologo -
www.ipertermiaitalia.it